
Il margine che trasforma: sguardi sul femminile e sulla Natura, questo il tema dell’incontro del 12 dicembre presso la BCT di Terni.
VII secolo d.C., Europa medievale. Una longobarda di nome Gisa assurge a emblema e incarna il destino delle donne nell’Occidente cristianizzato: relegate ai margini della Storia ufficiale, destinate a matrimoni d’interesse o alla clausura, perseguitate e dimenticate in una narrazione costruita dagli uomini e unicamente per loro. Attraverso la sua storia, l’autrice Elisabetta Sinibaldi smantella stereotipi e rimarca i preconcetti e i tabù che “demolivano” il femminile. La vita di Gisa, grazie al suo potere trasformativo e al cammino intrapreso verso un “mondo altro”, diventa così un atto di resistenza che trascende i limiti del proprio tempo e raggiunge un piano esistenziale popolato dagli antenati e dalle forze della Natura, in cui poter ritrovare quell’identità negata dalla società patriarcale.
Dialogano con l’autrice, Andrea Giuli, scrittore e poeta, e Maria Elisabetta Mascio, dirigente scolastica in quiescenza.
Per maggiori info sul libro: La croce di Gisa.