
Dopo Firenze, il pluripremiato scrittore uruguaiano Pedro Peña incontrerà i suoi lettori a Roma, il 30 settembre, presso il Centro E. Nathan di Trastevere.
Dallo sperduto paesino di Rafael Alsina alla capitale Montevideo, l’Uruguay è protagonista dei suoi romanzi insieme ad Agustín Flores, giornalista-investigatore che in Non è manco la fine del mondo accetta l’incarico di scrivere un libro sulla condizione dei detenuti negli istituti penitenziari del suo Paese. Non solo deve raccontare, ma sopravvivere, decifrare trame oscure, sopportare le conseguenze che derivano dall’essere un cronista che si muove in ambienti pericolosi. Da “giornalista curioso” a “bersaglio umano”, i rischi personali diventano reali e anche le descrizioni dalle tinte forti sono parte di un tessuto narrativo che non consente via di fuga. Perché per Peña la novela negra, un genere definito “leggero”, diventa il mezzo per esplorare questioni sociali, etiche e relazionali, per rivelare la corruzione, gli intrighi politici e il malaffare in cui spesso sono implicate le autorità.
Letture dell’attore Alessandro Pala Griesche.
Evento in collaborazione con ASP Asilo Savoia.