
Una storia di (in)tolleranza, sogni infranti e (im)possibilità di integrazione, di torture nel “posto dei corvi” e di riscatto, ma anche di fratellanza fra il Signor G., Zaher e la sua famiglia alle pendici dell’Hindu Kush.
Perché, nel mondo, ci sono uno, due, infiniti Zaher. Tanti quante sono le persone che, come lui, lasciano la terra d’origine per inseguire il proprio sogno.
In un sacchetto, i fogli di un diario: poesie e appunti per un futuro migliore
Giardiniere, apri la porta del giardino,
io non sono un ladro di fiori,
io stesso mi sono fatto rosa,
non vado in cerca di un fiore qualsiasi
Vi aspettiamo per conoscere, insieme agli autori, la sua storia e quella dei tanti altri Zaher.
Per maggiori info sul libro: Io non sono un ladro di fiori.