
L’ultima seducente esecuzione
12 Dicembre 2022
HERITAGE 5.0 – Tramandare l’eredità culturale, una sfida per il XXI secolo
5 Febbraio 2023MATHIS GRÜNEWALD – Orrore e visione
€30,00
AUTORE Mario Dal Bello
COLLANA Foglie
ANNO 2023, Gennaio
PAGINE 116
FORMATO 21X25 CM
ISBN 978-88-98981-92-2
10 disponibili
Sinossi
Figlio del suo tempo – il Cinquecento con la riforma luterana e la “Guerra dei contadini tedeschi” – e della sua terra, la Renania, Mathis Grünewald viene realmente scoperto alla fine dell’Ottocento. Acclamato come un precursore durante l’espressionismo tedesco, nella Germania nazista è considerato un fautore di “arte degenerata”. Ma finalmente nel dopoguerra si imporrà come uno dei più grandi pittori di tutti i tempi.
Mario Dal Bello ripercorre la vita e analizza le opere di questo artista per il quale linea e colore assumono un’importanza sostanziale, manifestando una sensibilità tardo‐gotica ed espressionista. Suggestivo atto espressivo e primordiale, nervosa talvolta fino all’eccesso, la linea fa raggrinzare, torcere o sfavillare corpi, panneggi e paesaggi, donando loro la stessa tensione delle linee dell’architettura tardo‐gotica. Il colore è espressionismo puro, diventa carne e sangue e imprime ai corpi fisicità e concretezza attraverso le quali Grünewald esprime la propria intima realtà visionaria rendendone prepotentemente partecipe l’osservatore. L’uso così espressivo della luce e del colore è emerso soprattutto dopo il restauro del Polittico di Isenheim, ampiamente descritto dall’autore in questo libro.
Lontano dall’accademismo e dalla rinascimentale perfezione dei corpi e delle proporzioni, l’arte di Grünewald – frutto di una religiosità appassionata che trova nel soggetto del Crocifisso‐Risorto l’immagine del dolore più crudo trasformato in luce – appare dunque emotiva e impulsiva, talvolta parossistica e frenetica. La peculiarità sottesa di tutte le sue opere è la capacità di declinare l’orrore, rendendolo reale e nel contempo visionario, e di attingere a una fantasia sconfinata capace di descrivere l’abisso più imperscrutabile e la luminosità più abbacinante, come nel suo indiscusso capolavoro conservato a Colmar.
Prefazione di Claudio Guerrieri.
Biografia
Mario Dal Bello vive a Roma ed è scrittore, giornalista, storico e critico dell’arte. Già docente di Letteratura italiana in Italia e all’estero, insegna Storia dell’Arte all’Istituto di Restauro di Roma e all’Università e‐campus di Novara. Dal 1990 al 2012 è stato responsabile della sezione Arte e Spettacolo della rivista Città Nuova scrivendo testi di critica cinematografica, artistica e musicale. Nel 2020 pubblica il saggio Il Dio nascosto nel cinema ‑ Percorsi dal Novecento a oggi (deiMerangoli).
Numerosi i suoi libri, frutto del suo appassionato lavoro di critico e saggista, di argomento musicale e storico (con Città Nuova Editrice ha pubblicato nel 2012 La leggenda nera. I Borgia, nel 2013 Gli ultimi giorni dei Templari, nel 2017 Lutero e nel 2019 Quando un papa si dimette ‑ La storia di Celestino V), nonché quelli inerenti tematiche artistiche, fra i quali si citano soltanto alcuni dei più recenti: Tiziano una passione per l’uomo (Marietti, 2014), La bibbia di Caravaggio (Schnell & Steiner, 2015), Il teatro della passione ‑ Caravaggio, Guercino e Guido Reni (deiMerangoli, 2017), Cristo nell’arte del Rinascimento (Lateran University Press, 2018), L’umanesimo di Antonello da Messina (Lussografica, 2018), Beato Angelico ‑ La rivoluzione della luce (deiMerangoli, 2019) e La Trinità nell’Arte (deiMerangoli, 2021).
Rassegna stampa
www.oggiroma.it/eventi
www.lavocedelparlamento.it recensione di Patrizia Boi
www.meer.com recensione di Roberto Luciani
Eventi
Roma, S. Maria dell’Orto – 28 maggio 2025, con Rodolfo Papa, Williams Troiano e Claudia Bisceglia
Firmacopie plpl 2023 – 10 dicembre 2023
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